TRELLO: TUTTO A POSTO, NIENTE IN ORDINE.

Il dissesto idrogeologico che da qualche anno interessa la zona di Trello non è stato prodotto da nessuna amministrazione. E’, probabilmente , l’esito di un processo geologico in corso da molto tempo. Forse accentuato da interventi antropici determinatisi nella seconda metà del secolo scorso. Dire, quindi, che qualcuno ha creato il problema, significa affermare una sciocchezza.

Altrettanto è sostenere che evidenziare il ripresentarsi del problema significhi “denigrare” gli attuali amministratori. Che, però, questo si può dire senza timore di smentita, sono parecchio permalosi. Forse perché nel corso di questi cinque anni hanno artatamente sottovalutato il dissesto in atto e ora si trovano a confrontarsi con una realtà spiacevole. Specialmente perché tra dieci giorni ci sono le elezioni. Più comodo, dal punto di vista della gestione dei consensi, era dire che miracolosamente Trello, grazie all’Ago, era ritornata terra solida e inalterabile.

Lovere di tutti preferisce occuparsi dei fatti. Questi dicono che l’instabilità che interessa Trello è una questione complessa, la cui soluzione non è scontata, che richiede cautela e un continuo monitoraggio da parte dell’amministrazione. E massima trasparenza e chiarezza nei confronti dei cittadini residenti nella zona, a cui si deve garantire la consapevolezza che chi amministra si occupa costantemente del fenomeno. A noi pare, invece, che costoro abbiano dato ai cittadini l’impressione di aver voluto rapidamente rimuovere l’esistenza di un dissesto che è sempre rimasto attivo.

Ultima considerazione. Noi siamo protagonisti di una lista civica nuova che non ha collegamenti con amministrazioni del più o meno recente passato. Infatti, le situazioni problematiche che caratterizzano Lovere, da noi indicate nel programma amministrativo, sono presenti da decenni. Quindi, ovviamente, anche le amministrazioni precedenti l’attuale non le hanno risolte. Per lo meno, però, a differenza dell’Ago, hanno provato ad affrontarle. Senza, per altro, grandi risultati. 

Gli amici de L’Ago hanno un limite. Credono di essere i depositari della verità. Per questo sono molto permalosi quando si interloquisce con loro. Noi pensiamo, però, che sia utile, prima dell’appuntamento elettorale, che le proposte in campo si confrontino pubblicamente. 

Perché non invitare i cittadini loveresi, una sera della prossima settimana, all’auditorium di villa Milesi a un dibattito tra i tre candidati sindaco? Noi siamo disponibili. Che cosa dice L’Ago? 


Paolo D’Amico, candidato sindaco "Lovere di tutti"




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